Fanghi di depurazione, restyling in corso
L'Italia ha presentato all'Ue uno schema di decreto per il riordino della disciplina in materia di utilizzazione agronomica e di gestione dei rifiuti prodotti dal trattamento delle acque reflue.
L'Italia ha presentato all'Ue uno schema di decreto per il riordino della disciplina in materia di utilizzazione agronomica e di gestione dei rifiuti prodotti dal trattamento delle acque reflue.
Nel 2024 i rifiuti urbani prodotti in Italia salgono a 507,7 kg per abitante, ma, informa l'Istituto di statistica, cresce anche la raccolta differenziata che copre il 67,7% del totale, mentre nel 2025 quasi tutte le famiglie dichiarano di differenziare sempre carta, plastica e vetro.
Nuove regole nazionali in vigore che obbligano i fabbricanti alla riparazione dei prodotti difettosi oltre la garanzia legale, con le disposizioni di adeguamento alla normativa Ue che intende allungare la vita delle merci e fornire nuovi diritti ai consumatori.
In dirittura d'arrivo la sesta revisione della normativa europea che protegge i lavoratori dalle sostanze cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione (cd. "Cmr") approvata in via definitiva dall'Assemblea Ue il 6 ottobre 2026.
Il Ministero dell'ambiente il 7/10/2026 ha messo a disposizione del pubblico la bozza di Piano nazionale di ripristino della natura, inviato alla Ue lo scorso 25 settembre 2026, con le misure locali di recupero e salvaguardia degli ecosistemi degradati.
In vigore le disposizioni che confermano la permanenza in circolazione, a patto che siano compostabili, di alcuni imballaggi monouso per ortofrutta, e di contenitori per salse usati da bar e ristoranti in deroga al bando dal 2030 previsto dalla normativa Ue.
Il Ministero dell'ambiente ha avviato la raccolta delle manifestazioni di interesse delle Associazioni ambientaliste a partecipare al Tavolo nazionale batterie, organismo previsto dal decreto legislativo 10 febbraio 2026, n. 29.
I produttori e gli importatori di pneumatici hanno tempo fino al 31 ottobre 2026 per comunicare al MinAmbiente l'entità del contributo che intendono applicare nel 2027 per finanziarie la gestione degli pneumatici fuori uso (Pfu).
Fermi restando gli obblighi antinfortunistici, gli impianti di stoccaggio o trattamento dei rifiuti devono richiedere il controllo di prevenzione incendi ai Vigili del fuoco se svolgono attività previste dalla specifica normativa antincendio di riferimento.
Il dipendente dell'impresa che opera direttamente in cantiere non può svolgere contemporaneamente il ruolo di rappresentante per la sicurezza e di coordinatore antinfortunistico in fase di progettazione dell'opera.
Chiarimenti in materia di assoggettabilità degli impianti di stoccaggio o trattamento dei rifiuti ai procedimenti di prevenzione incendi ex Dpr 151/2011
Esclusione della rateizzazione per il pagamento delle somme previste dal Dlgs 758/1994 per l'estinzione delle contravvenzioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
La guida all'assolvimento degli obblighi di tutela ambientale e di sicurezza sul lavoro. Aggiornata alle ultime novità 2026 sulla qualificazione dei manutentori antincendio e in tema di emissioni odorigene
L'indicazione dei pertinenti criteri ambientali minimi (Cam) nei bandi di gara è obbligatoria, non essendo sufficiente il mero richiamo al loro decreto ministeriale di approvazione
Per accertare la commissione del reato di inquinamento ambientale non è necessario effettuare specifici accertamenti tecnici quando la compromissione o il deterioramento delle matrici ambientali è desumibile dalle concrete circostanze di fatto immediatamente e agevolmente percepibili
La decisione di un Comune di attribuire a una persona giuridica che esso detiene in parte il diritto di fornire il servizio di gestione dei rifiuti urbani non rientra nell'esercizio di un'attività economica e non è, pertanto, sanzionabile come abuso di posizione dominante ai sensi dell'articolo 102 Tfue
Il provvedimento che interviene a tutto campo su bonifiche dei siti inquinati, lotta agli eventi legati al clima, imballaggi di plastica monouso, gestione dei rifiuti e valutazioni ambientali licenziato dal Governo il 2 ottobre 2026
Il provvedimento che definisce responsabilità finanziarie e organizzative per i produttori di tabacco. In consultazione tra gli operatori fino al 31 ottobre 2026.
Il provvedimento nazionale che delega il Governo a recepire le ultime normative europee, all'esame del Parlamento dal settembre 2026
La normativa tecnica traduce i principi di legge in criteri operativi per prodotti e processi. La Mappa di Reteambiente offre una panoramica sempre attuale delle principali norme tecniche richiamate dalla disciplina ambientale e di sicurezza sul lavoro, organizzate per temi, con link di riferimento ed informazioni di contesto. Aggiornata alle ultime novità del settembre 2026 sugli standard di interesse
L'area dedicata alla normativa su auto-dichiarazioni, attestazioni e certificazioni (volontarie o obbligatorie) relative alla sostenibilità ambientale di organizzazioni, processi e prodotti. Aggiornata alle ultime regole del settembre 2026 per green claims a prova di greenwashing e per redigere correttamente la Rendicontazione Esg
L'area dedicata al Dlgs 36/2023 e provvedimenti satellite. Con l'accesso ragionato a tutti i testi vigenti dei criteri ambientali minimi (cd. "Cam") cui specifici prodotti devono rispondere per poter partecipare alle gare pubbliche. Aggiornata allo schema di regolamento Ue del settembre 2026 - direttamente vincolanti per gli Stati membri - recante le nuove regole per gli appalti
Editoriale
Il provvedimento urgente che introduce un obbligo di compostabilità per determinate categorie di imballaggi coordinato con le modifiche della legge di conversione 173/2026 in vigore dal 7 ottobre 2026
I principi di rendicontazione (cd. standard "Esrs") che le imprese obbligate al report di sostenibilità devono utilizzare per redigere i propri bilanci green. Aggiornati alle revisioni del settembre 2026 previste dal regolamento 2026/1563/Ue
Il provvedimento che definisce gli standard volontari di rendicontazione utilizzabili dalle imprese non tenute al report di sostenibilità ma che tuttavia decidono di redigerlo, in vigore dal 24 settembre 2026
La guida ragionata sugli obblighi delle imprese in merito all'ecodesign dei beni. Aggiornata al Dlgs di attuazione della direttiva europea 2024/1799/Ue sulla riparazione dei prodotti al di fuori della garanzia legale in vigore dall'ottobre 2026
L'analisi delle disposizioni che sanzionano le pratiche commerciali delle imprese volte a dare un'ingannevole immagine "verde" di beni e servizi. Aggiornata alle istruzioni del MinImprese del settembre 2026 per l'adeguamento dei prodotti già in circolazione alle nuove regole sulle asserzioni ambientali efficaci dal giorno 27 del mese
L'analisi delle regole che le organizzazioni devono seguire per elaborare e pubblicare annualmente il report contenente informazioni sugli aspetti ambientali, sociali e di governance che le riguardano. Aggiornata ai nuovi standard Ue per la redazione dei report di sostenibilità obbligatori e volontari pubblicati nel settembre 2026
L'analisi degli obblighi di dovuta diligenza previsti dal regolamento 2023/1115/Ue (cd. "Regolamento deforestazione zero") a carico delle imprese che immettono sul mercato Ue determinati beni la cui produzione può cagionare degrado forestale. Aggiornata alle novità Ue del settembre 2026 sui prodotti coinvolti
Il punto sulla nuova disciplina europea sulle prestazioni di sostenibilità degli imballaggi e i connessi adempimenti a carico delle imprese a partire dal 12 agosto 2026. Aggiornato alle ultime novità nazionali sugli imballaggi monouso
Il testo dell'atto trasmesso alla Commissione Ue il 25 settembre 2026 che individua le misure di recupero e salvaguardia degli ecosistemi degradati
Le domande e risposte sull'ambito di applicazione della direttiva 2024/825/Ue di contrasto alle dichiarazioni ambientali ingannevoli delle imprese, pubblicate nel settembre 2026
Valutazione uso acqua ed energia nei data center Ue
Le domande e risposte sull'ambito di applicazione della direttiva 2024/1785/Ue relativa alle emissioni dei grandi impianti industriali, in corso di recepimento al settembre 2026

Dalla recente giurisprudenza del Consiglio di Stato in materia di bonifica alla responsabilità per l’abbandono di rifiuti tra produttore, detentore e proprietario del fondo, fino al nuovo standard Iso 14001:2026. Spazio anche alla mappa Ue delle materie prime critiche nelle "miniere urbane", al nuovo metodo di calcolo della plastica riciclata nelle bottiglie monouso e alle novità su riciclaggio delle navi e Albo gestori. Completano il fascicolo la Cassazione sull’abbandono di rifiuti urbani, i nuovi codici Eer per le batterie, best practice, Giurisprudenza recente e rubriche su quesiti, interpelli, Regioni e sanzioni amministrative.
• 13 ottobre 2026
Rifiuti e ADR. Facciamo chiarezza
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Interviene l'avvocato Paola Ficco
Rimini Expo Centre dal 3 al 6 novembre 2026
ReteAmbiente è presente nella Hall Sud stand 114

A cura della Redazione normativa Reteambiente
Prefazione di Paola Ficco

di Gianni Silvestrini e Giuseppe Onufrio
31 ottobre 2026: versamento della rata trimestrale del tributo speciale per il deposito in discarica e l'incenerimento senza recupero energetico dei rifiuti solidi (cd. "Ecotassa")
31 ottobre 2026: comunicazione al MinAmbiente dell'ammontare del contributo necessario per gestire gli pneumatici fuori uso (Pfu).